ESORICS 2026: dal 14 al 18 settembre a Roma tra AI security, privacy e ricerca sulla cybersecurity

Dal 14 al 18 settembre 2026, alla Sapienza Università di Roma, si terrà ESORICS 2026, la 31ª edizione dello European Symposium on Research in Computer Security. La main conference occuperà le giornate dal 14 al 16 settembre. Il 17 e 18 settembre il programma proseguirà con 17 workshop specialistici.
L’edizione 2026 mette in primo piano sicurezza dell’intelligenza artificiale, privacy, crittografia e protezione di reti e sistemi. Tre keynote saranno dedicate ai sistemi AI, all’identità sul web e alle reti di nuova generazione.
Il tratto distintivo di ESORICS è il ruolo centrale della ricerca. Paper, keynote e workshop presentano nuovi risultati e mettono alla prova approcci esistenti. Alcuni di questi problemi potrebbero avere un impatto concreto sulla cybersecurity nei prossimi anni.

Quali ricerche saranno presentate?

Il programma dei paper accettati mostra un’attenzione crescente verso i rischi introdotti dall’intelligenza artificiale.
Tra i lavori selezionati compaiono ricerche sui malware guidati da LLM e sull’uso dei modelli linguistici per individuare vulnerabilità. Altri contributi analizzano i sistemi multimodali e le API di AI eseguite localmente nei browser.
Accanto a questi temi restano centrali malware analysis, autenticazione, protocolli di rete e protezione dei dati. Il programma mostra così come nuove tecnologie e problemi più consolidati continuino a sovrapporsi.

Cosa diranno le tre keynote?

Le keynote di ESORICS 2026 affrontano tre direzioni differenti.
Il 14 settembre Atul Prakash, professore alla University of Michigan, parlerà della sicurezza dei sistemi basati sull’AI. L’intervento toccherà anche i comportamenti manipolabili e i rischi introdotti dai sistemi agentici.
Il giorno successivo Paul Syverson, tra gli inventori dell’onion routing e creatori di Tor, parlerà dell’identità dei siti web. Approfondirà anche modelli di fiducia alternativi alle infrastrutture centralizzate.
Il 16 settembre Adrian Perrig, professore all’ETH Zürich, presenterà SCION. L’architettura punta a offrire routing verificabile, resilienza e maggiore controllo sui percorsi di rete.

Cosa cambia nei due giorni dedicati ai workshop?

Dal 17 al 18 settembre il programma si concentra su comunità e problemi più specifici.
I 17 workshop approfondiranno sicurezza dell’AI, privacy, sistemi industriali e infrastrutture critiche. Il formato consente di entrare più nel dettaglio rispetto alle sessioni della main conference.
Tra questi si svolgerà anche DPM 2026, il 21° International Workshop on Data Privacy Management. Il workshop sarà dedicato alla protezione dei dati in scenari che comprendono machine learning, sistemi distribuiti e nuove tecniche crittografiche.
I workshop servono quindi soprattutto a restringere il campo e ad approfondire singole aree di ricerca.

A chi è rivolto ESORICS 2026?

Il pubblico principale è composto da security researcher, dottorandi, docenti universitari e professionisti R&D.
Il livello delle sessioni è prevalentemente tecnico e scientifico. L’evento è quindi particolarmente adatto a chi possiede già una conoscenza solida degli argomenti affrontati.
Può interessare anche professionisti della cybersecurity applicata. Per loro, ESORICS offre l’occasione di seguire nuove tecniche di attacco e difesa prima che arrivino nella pratica operativa.

Come partecipare a ESORICS 2026?

La main conference si svolgerà dal 14 al 16 settembre. I workshop occuperanno invece le giornate del 17 e 18 settembre. Tutte le attività sono previste in presenza presso il Main Campus della Sapienza, in Piazzale Aldo Moro 5.
Le registrazioni online risultano chiuse dal 4 settembre 2026. Chi non è già registrato dovrebbe verificare con gli organizzatori l’eventuale disponibilità di ulteriori modalità di accesso.

Perché partecipare a ESORICS 2026?

ESORICS può essere utile soprattutto a chi vuole capire dove si stanno concentrando ricerca e sperimentazione.
I paper mostrano quali vulnerabilità e tecniche attirano l’attenzione della comunità scientifica. Le keynote allargano il quadro su AI, identità e reti. I workshop permettono di approfondire singoli filoni con comunità più ristrette.
Per chi sviluppa tecnologie di sicurezza, l’evento offre una lettura anticipata dei problemi che stanno emergendo. Alcuni potrebbero diventare centrali nella cybersecurity di domani.
Vuoi scoprire quali sono i prossimi appuntamenti dedicati alla cybersecurity?
Consulta la sezione Eventi di Cyber Agenda per trovare conferenze, workshop e incontri da seguire nei prossimi mesi.
E se vuoi ricevere direttamente gli aggiornamenti sui nuovi eventi, iscriviti alla newsletter di Cyber Agenda.

About the Author /

stefano@cyberagenda.it

Stefano Contili è uno specialista italiano di cybersecurity e sicurezza operativa. Dal 2016 lavora come ICT Security Consultant e Project Manager, occupandosi di ambienti digitali sicuri, gestione del rischio e processi di sicurezza per clienti europei e internazionali. Ha inoltre maturato esperienza nella documentazione investigativa e nel giornalismo in contesti ad alta esposizione. Per Cyber Agenda scrive di cybersecurity, fiducia digitale, governance tecnologica e sviluppo responsabile delle tecnologie emergenti.