Rome Future Week 2026: cosa aspettarsi da una settimana dedicata al futuro a Roma
Come funziona un evento che coinvolge un’intera città?
Dal 21 al 27 settembre 2026 torna Rome Future Week, la settimana dedicata a innovazione, tecnologia, cultura, impresa e trasformazioni sociali.
Ma non bisogna immaginarla come una conferenza tradizionale. Non esiste un unico centro congressi dove entrare la mattina e seguire una sequenza di talk fino a sera. Rome Future Week distribuisce gli appuntamenti in tutta Roma, coinvolgendo aziende, startup, università, istituzioni, associazioni, scuole e spazi culturali.
Il programma viene quindi costruito insieme alla città.
Conferenze, workshop, panel, incontri, hackathon e momenti di networking convivono all’interno dello stesso calendario, ma possono svolgersi in luoghi e contesti completamente differenti. È un format che negli anni è cresciuto rapidamente. Dalle circa 30.000 presenze della prima edizione si è arrivati, secondo i dati diffusi dopo l’edizione 2025, a circa 75.000 partecipanti e 400 appuntamenti.
Il problema, quindi, non sarà trovare qualcosa da seguire. Sarà scegliere cosa seguire.
“Materia Prima”: di cosa parlerà Rome Future Week 2026?
Il tema scelto per l’edizione 2026 è Materia Prima.
Non nel senso tradizionale del termine. La materia prima viene interpretata come ciò che rende possibile una trasformazione prima ancora che questa diventi visibile: curiosità, conoscenza, creatività, fiducia, ascolto e capacità di prendere decisioni.
È un concetto che spiega bene anche perché Rome Future Week non sia esclusivamente un evento tecnologico.
Intelligenza artificiale, cybersecurity e innovazione digitale convivono con lavoro, formazione, cultura, salute, sostenibilità, design, startup e nuovi modelli di impresa. Una tecnologia, da sola, non determina necessariamente il futuro.Bisogna capire come verrà utilizzata, chi ne sarà coinvolto e quali problemi proverà a risolvere.
Future Hub: come orientarsi tra centinaia di eventi?
Quando il programma è distribuito su sette giorni e su decine di location, serve una bussola.
Per questo Rome Future Week ha sviluppato i Future Hub, spazi tematici dedicati a specifiche community e settori.
L’idea è semplice: invece di cercare singolarmente ogni appuntamento nel calendario, chi ha un interesse preciso può individuare un Hub e utilizzarlo come punto di riferimento.Tra i percorsi annunciati troviamo spazi dedicati all’intelligenza artificiale, alle startup, al business, all’e-commerce, al design, alla space economy e alla cybersecurity.
Non sono soltanto categorie. Sono luoghi in cui incontrare persone, aziende e progetti che stanno lavorando sullo stesso tema.
Per chi partecipa significa poter costruire un percorso verticale all’interno di una manifestazione che, per sua natura, rimane molto trasversale.
Quanto spazio c’è per la cybersecurity?
Nel 2026 la sicurezza digitale avrà uno spazio specifico attraverso Firewall: Cyber&More, il Future Hub dedicato alla cybersecurity.
Il tema viene affrontato partendo da una parola: fiducia. Fiducia nei sistemi che utilizziamo, nei dati che condividiamo e nelle infrastrutture digitali dalle quali dipendono sempre più attività personali e professionali.
La cybersecurity non è comunque una novità per Rome Future Week. Nell’edizione precedente era stato organizzato anche un Cybersecurity Open Day insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con attività dedicate a sicurezza digitale, competenze e professioni del settore. Per chi lavora nella cybersecurity, però, il valore di Rome Future Week può trovarsi anche fuori dagli appuntamenti strettamente cyber. Intelligenza artificiale, startup, trasformazione aziendale, smart city e nuovi modelli di lavoro stanno creando superfici di rischio che la sicurezza dovrà inevitabilmente affrontare.
Capire come stanno evolvendo questi mondi significa anche capire cosa dovremo proteggere.
Bisogna lavorare nell’innovazione per partecipare?
Non necessariamente.
Rome Future Week si rivolge a un pubblico molto più ampio rispetto a una conferenza tecnica verticale.Può essere interessante per imprenditori, manager, startup, professionisti della tecnologia, ricercatori, creativi, studenti e persone che vogliono comprendere come stanno cambiando lavoro, aziende e città.
Anche i giovani hanno progressivamente assunto un ruolo importante nella manifestazione, partecipando non soltanto come pubblico ma anche come speaker, volontari e protagonisti dei programmi dedicati alla formazione. Ed è probabilmente questa mescolanza di competenze uno degli aspetti più interessanti del format. In un evento verticale è facile incontrare persone che lavorano sul nostro stesso problema.
Qui può accadere il contrario. Possiamo incontrare qualcuno che osserva quel problema da un settore completamente diverso.
Come prepararsi a una settimana di eventi diffusi?
Provare a seguire tutto non è realistico. Prima di partecipare conviene consultare il programma ufficiale, individuare gli argomenti prioritari e costruire un proprio percorso.
Per ogni appuntamento bisogna verificare:
- luogo e orario;
- eventuale registrazione;
- modalità di accesso;
- distanza dall’evento successivo.
Non tutti gli appuntamenti funzionano allo stesso modo. Alcuni possono essere a ingresso libero, altri richiedono una prenotazione e altri ancora possono essere a pagamento. La piattaforma permette inoltre di creare una propria agenda con gli eventi selezionati.
È una funzione particolarmente utile in una città come Roma. Due appuntamenti interessanti possono essere separati non solo da un’ora nel calendario, ma anche da diversi chilometri. Scegliere cosa non seguire diventa quindi importante quanto scegliere cosa seguire.
Cosa ci si porta a casa dalla Rome Future Week?
Rome Future Week non prova a portare il futuro dentro un edificio. Prova a distribuirlo nella città.
In una stessa settimana si può passare da un incontro sull’intelligenza artificiale a un workshop sulle startup, da un evento sulla cybersecurity a un confronto sul futuro del lavoro. Il valore non deriva quindi soltanto dal singolo talk. Deriva dalle connessioni tra argomenti, persone e settori che normalmente rimangono separati.
Perché il futuro difficilmente nasce da una sola tecnologia, nasce quando competenze diverse iniziano a incontrarsi.
Vuoi scoprire quali sono i prossimi appuntamenti dedicati a cybersecurity, innovazione e trasformazione digitale?
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