DPM 2026: il 17 settembre a Roma tra privacy, machine learning e protezione dei dati

Il 17 settembre 2026, alla Sapienza Università di Roma, si terrà DPM 2026, il 21° International Workshop on Data Privacy Management. L’appuntamento riunisce ricercatori e professionisti che lavorano su privacy, sicurezza e sistemi affidabili. Il programma che quest’anno tocca machine learning, GDPR, credenziali digitali, differential privacy, federated learning, Tor e crittografia post-quantum.
DPM si svolge all’interno di ESORICS 2026, il simposio europeo sulla ricerca in computer security. In programma a Roma dal 14 al 18 settembre. Rispetto a una conferenza generalista, il workshop ha però un focus molto preciso: capire come proteggere e gestire dati sensibili quando vengono utilizzati da sistemi, servizi digitali e modelli di intelligenza artificiale.

Cosa troveremo a DPM 2026?

Il programma dei paper accettati mostra quanto sia ampio il problema della privacy management.
Tra i lavori in programma troviamo ricerche sull’accesso anonimo ai dati sanitari nell’ambito dell’European Health Data Space. Approfondimenti sul fingerprinting degli smartphone attraverso il traffico generato in background, sull’applicazione del principio di limitazione della conservazione previsto dal GDPR. Un focus sulla progettazione di protocolli post-quantum per applicazioni in cui la privacy è critica.


Altri contributi affrontano smart grid, verifiable credentials, protezione dal traffic correlation su Tor, federated learning, differential privacy e sistemi multi-agent. Non si parlerà quindi soltanto di compliance, ma anche dei meccanismi tecnici necessari per limitare esposizione, correlazione e utilizzo improprio dei dati.
Un approfondimento particolare arriverà dalla keynote di Josep Domingo-Ferrer, dedicata alla domanda: Does machine learning compromise the privacy of training data? L’intervento analizzerà attacchi come membership inference, property inference e reconstruction attack e il loro impatto sulla privacy dei dati utilizzati per addestrare modelli predittivi e generativi.

A chi è rivolto?

DPM 2026 è soprattutto un appuntamento per ricercatori, professionisti della privacy e della cybersecurity, data protection specialist e figure che lavorano su trustworthy machine learning e data engineering.
Il taglio è accademico e tecnico. Chi cerca una panoramica introduttiva sulla privacy potrebbe trovare alcuni interventi molto specialistici. Chi lavora su protezione dei dati, privacy engineering o sicurezza dei sistemi il workshop permette di seguire ricerche vicine alla loro fase di sviluppo.

Come partecipare?

DPM 2026 si terrà in presenza il 17 settembre nel Main Campus della Sapienza, in Piazzale Aldo Moro 5 a Roma, nell’ambito delle giornate workshop di ESORICS.
La partecipazione passa attraverso la registrazione di ESORICS 2026. Le registrazioni online risultano chiuse dal 4 settembre. Chi vuole partecipare e non è ancora registrato dovrebbe quindi verificare direttamente con gli organizzatori eventuali modalità ancora disponibili.
Per chi segue l’evoluzione della privacy oltre il solo piano normativo. DPM offre soprattutto un’occasione per vedere come ricerca e sicurezza stanno affrontando problemi che diventano sempre più concreti con la diffusione di AI, analisi dei dati e sistemi distribuiti.
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About the Author /

stefano@cyberagenda.it

Stefano Contili è uno specialista italiano di cybersecurity e sicurezza operativa. Dal 2016 lavora come ICT Security Consultant e Project Manager, occupandosi di ambienti digitali sicuri, gestione del rischio e processi di sicurezza per clienti europei e internazionali. Ha inoltre maturato esperienza nella documentazione investigativa e nel giornalismo in contesti ad alta esposizione. Per Cyber Agenda scrive di cybersecurity, fiducia digitale, governance tecnologica e sviluppo responsabile delle tecnologie emergenti.